venerdì, marzo 28, 2008

BIRRA | Bagarre Internazionale Riviste Alternative

birra_arteria-750840

L'appuntamento è per domenica 30/3 all'Arteria di Vicolo Broglio, io ci sarò con Work-Out. Dalle 16.

Postato da Alessandro Ansuini
00:23 |||

 

 

mercoledì, marzo 26, 2008

CaucasoMedia Paris

Sono lieto di constatare che alla CaucasoMedia di Parigi si lavora. Assolutamente operativa.
Kuba+Librehttp://www.royalbukkake.blogspot.com/

Postato da Alessandro Ansuini
18:55 |||

 

 

sabato, marzo 22, 2008

I frutti marci

rotten_fruit_by_AlessandroAnsuini

I corpuscoli danzano attraverso
le primavere ghiacciate, e le stagioni.
 
La costruzione delle stanze avvenne direttamente sugli alberi
Ci legavamo i polsi con i tralicci della vite accendevamo
Fuochi nella notte e ci rotolavamo sopra le foglie
Qualcuno cercava la legge, i piedi sporchi
Scivolavano mostrando le palme da un’insenatura
All’altra, facevamo le gocce così carichi d’acqua
Perennemente a testa in giù, terribilmente ansiosi
Di ricongiungerci con la terra
Come bambini immediatamente in fila ad uno
Scivolo dopo esservi
Appena trascesi.
 
*
 
CameraMix - Guerrilla

Postato da Alessandro Ansuini
22:23 |||

 

 

martedì, marzo 11, 2008

Andrea Rossetti alla Neon Gallery di Bologna

Neon

Postato da Alessandro Ansuini
19:16 |||

 

 

venerdì, marzo 07, 2008

Gesù, non tocco mai il cibo con le mani

Tentennare, volgere lo sguardo assente
Quel momento in cui si attende
Il caricamento di una pagina su internet
Vuoto come un vaso in una casa abbandonata
Essere seduto in un bar a Vienna e ascoltare
Il suono delle parole degli altri, interni
Sconosciuti così affascinanti:
Eccolo, il riepilogarsi delle ore o dei giorni
Una mano che accartoccia un foglio di carta
Nemmeno la tua;

I tuoi pensieri più alti, quelli che si formano
Nell’aria finissima, valgono come quelli
Dell’antilope, delle sue gambette lunghe
In mezzo a tutto quel deserto;

Le radici delle piante sono il loro cervello sottoterra.

Al riparo da correnti d’aria, dalle innocue
Frequenze dei cellulari, struzzi vegetali
Che ascoltano tutto il tempo l’eco prodotta
Dal piroettare della terra;

Il collo del piede nudo nelle scarpe da ballerina
La strada che passava sotto alla finestra di Kafka.
Unire queste due parti bianche, per avere una formula,
Un metodo;

(Una mia amica vince un concorso fotografico
Con una bellissima foto ma il promotore
Del concorso era suo amico così lei
Non fotograferà mai più.

Poi c'è chi dice che il senso di colpa
Fu ucciso da karamazov.

La fotografia è bellissima perchè non esiste e io
Mi sento a mio agio,
A confronto con un'arte che mi rappresenta.)

Gesù, non tocco mai il cibo con le mani

Un vecchio oggi davanti all’erboristeria
“Se incontro chi ha inventato il lavoro”

Scattata una polaroid ad un albero striminzito
Camminato per i corridoi dell’albergo
Alle cinque e diciassette del mattino
Con gli occhi chiusi
“Potessi spostarlo lo farei ma come faccio”
Sento passando davanti a una grassona che
Sta sempre sulla porta, in mezzo alla strada

Difficoltà della nostra società ad adattarsi
Ai diversi ci emozioniamo comunque moltissimo
Ognuno per qualche porzione di pelle differente
Ecco una rumena con le calze smagliate
Una signora in pelliccia che compra una smart
Le onde del mare di notte non hanno gli occhi
Neve su Gerusalemme
Posso ancora sbattere un ginocchio ad uno spigolo
Provare un dolore lancinante

Il vicinato ha il giardino pieno di buche
Ho bisogno di un prestito, sono protestato
Le marche delle magliette ancora danno
Gli ordini agli adolescenti e alla loro forma
Sviluppata in muscolatura, anni dopo, in tv
Italia appendicite organo in avanzato stato
Di decomposizione – le attrici di centovetrine
Pretendono di accendersi una sigaretta
Dentro un locale affollato, chi di voi
Era in fila per un concerto di Einaudi?

Mio cugino lavorava in circoscrizione
Quando avevo 14 anni potevo passare
Davanti a tutti e fare la carta d’identità
In cinque minuti.

C’è un segno sul muro ma lui vuole essere sicuro
C’è un segno sul muro, crepa vuole crepa
C’è un segno sul muro ma lui
Vuole essere al sicuro raggranellate
Un po’ di munizioni mi faccio spazio
Fra i cuscini e le padelle sporche qualcuno
Mi mostra una foto di un video
Di Bob Dylan dove sullo sfondo si intravede
Allen Ginsberg - non si compra mai abbastanza
Coca cola da mischiare con la vodka questi
Ritmi parigini ci costringono a invenzioni stravaganti,
Era qualche giorno fa che una ricercatrice del
CNR spiegava la differenza fra creazione e tecnologia
- l’organizzazione delle stelle ancora non mi emoziona
Come una paio di gambe stese nel sole, sciagurato e indolente
Assuefatto a una cosmogonia del tutto personale, ruotano
I pianeti attorno ai piedi attorno ai telegiornali
Chi non ha bisogno di po’ di disciplina?

Mi prelevo il sangue ogni giorno e lo verso Fuori dalla porta, i miei amici se ne stanno
In giro per un po’, pigri, oppure violentissimi,
Come fiori calpestati da scarpe a carrarmato -
Ci stanno aspettando ma non arriviamo mai, volontà
Di potenza senso di inappetenza, cordialmente ci si
Porta una mano alla fronte la si scuote, gentilmente
Lei se ne sta la maggior parte del tempo in casa
Poggiando la sua testa su un cuscino o nel cuore
Di una catastrofe Gesù
Non tocco mai il cibo con le mani o perlomeno
Lo faccio raramente.

Postato da Alessandro Ansuini
17:44 |||

 

 

domenica, marzo 02, 2008

Il vedovo

Postato da Alessandro Ansuini
14:12 |||