domenica, febbraio 24, 2008

La curva sessuale della bomba - video

Postato da Alessandro Ansuini
21:54 |||

 

 

xm.

Postato da Alessandro Ansuini
02:17 |||

 

 

sabato, febbraio 23, 2008

19.02.08 EasyLiving live at Macondo

Il testo è Neruda. Marcello Bianchi ai suoni. Riprese Maria Cecilia Culpo.

 

Postato da Alessandro Ansuini
00:38 |||

 

 

mercoledì, febbraio 20, 2008

Green Card

aphex_twin_by_AlessandroAnsuini
Green card, devota alla sera, pinguino stretch
per le occasioni animali, un digestivo composto
da quattordici differenti erbe e una goccia
di quell'essenza segreta e cosmopolita,
gonne svolazzanti, caviglie assolutamente
in primo piano, slow motion
della falcata perimetrale della stanza,
 tagli obliqui di strade sotto
 fluorescenze aliene, piercing vaginali,
assoluta cura dei dettagli, premura nell'attrito,
new vintage post punk, mattanza di ermellini
lungo le ciglie dello splendide hotel,
il cacciatore dei cani vuole la mia pelle,
con tutta la calma della mano che attende nella tasca,
allineata sensuale in bianco lungo il tavolino di cristallo,
riga sottile di permanenza, full contact sensoriale,
noir francese d'altri tempi con uomini in trench
inseguiti da altri uomini in trench e donne
che bevono vino rosso dai calici attraversati
sulla sommità da una bordatura dorata
 che rimane sporca di rossetto,
 tutti gli accidenti si inseguono nel buio,
la poesia, la chirurgia e la pornografia,
 non devi nemmeno più parlare, solo sentire,
paesaggi emozionali che ti chiudono
in uno stato d'urgenza della bellezza,
possessione da sciamani, danza del sole
per ottenere visioni rivelatrici,
Toro Seduto fotografato con i turisti,
il barone rosso ucciso da un pallottola vacante,
circondato da schermi che mi schermano
e mi difendono dall'attrito reale della sala,
solo ascelle e piedi che si muovono
come le gambe di una scolopendra sulla parete,
fuggiasca in quale notte d'estate,
sopra un muro di calce bianca,
alla distanza di quanti tropici,
il cacciatore dei cani presto o tardi
 
diverrà mio amico

Postato da Alessandro Ansuini
18:21 |||

 

 

martedì, febbraio 19, 2008

Stasera al Macondo - Bologna

Oggi al Macondo di Via del Pratello, a Bologna, io e Pietro Presti, coadiuvati dagli EasyLiving alle sonorità, saremo all'Anticareer Day organizzato dalla Rivista Tabard. Leggeremo delle cose. Dalle 22.

discoteque_by_AlessandroAnsuini

Mercoledì, verso le 11,30 11,40 su RADIO CITTA' FUJIKO 103,100 FM passeranno una mia poesia con camera mix.
Si può ascoltare e scaricare anche dal sito WWW.RADIOCITTAFUJIKO.IT

Postato da Alessandro Ansuini
16:12 |||

 

 

domenica, febbraio 17, 2008

NEL (secondo) VERSO

E' uscito su lulu, e più esattamente qui, il secondo tomo del progetto "Nel Verso" curato da Vittoria Bartolucci, Gabriella Bianchi, Enrico Cerquiglini, Rentato Morelli e Maurizio Terzetti. Il libro è ordinabile su lulu come da consueta formula o scaricabile gratuitamente. Io sono presente con una bella carrellata di poesie abbastanza rara, una selezione operata dalla redazione fra il 2002 e il 2007. Ringrazio i redattori per il bello spazio concessomi e Gabriella Bianchi e Vittoria Bartolucci perle note critiche che mi riguardano.

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Postato da Alessandro Ansuini
08:18 |||

 

 

sabato, febbraio 16, 2008

Tributo per Fabrizio Pittalis

index

Un tributo per Fabrizio Pittalis, poeta, ad un anno dalla sua scomparsa.

Grazie a Roberto Ceccarini per l'iniziativa.

http://oboesommerso.splinder.com/

 

 

Postato da Alessandro Ansuini
07:42 |||

 

 

mercoledì, febbraio 13, 2008

Lips Bologna - il blog

lips bologna cartolina

http://www.lipsbo.splinder.com

Postato da Alessandro Ansuini
07:33 |||

 

 

martedì, febbraio 12, 2008

"Sparati" CameraMix featuring Pietro Presti

paris

Postato da Alessandro Ansuini
17:02 |||

 

 

domenica, febbraio 10, 2008

Caught a lite sneeze - Tori Amos


The spire is hot and my cells can't feed And you still got that Belle Dragging your foots I'm hiding it well Sister Ernestine But I still got that Belle dragging my foots

Postato da Alessandro Ansuini
20:07 |||

 

 

sabato, febbraio 09, 2008

Reportage

 

16684

 

L’ora sonnolenta del thè

I barbieri che sfumano le nuche

Aprire una porta coi guanti

Dire una parola che la tv ripeterà subito dopo

Stanno votando in America

 

Un uomo calvo indossa guanti in lattice

Per fare un tatuaggio

Gagà si sveglia da un pisolino pomeridiano

Apre gli occhi, li richiude;

Cenere cade dalla sigaretta di un cieco

Luci e ombre dentro al cervello

Annodano piccole buonanotte

a continui risvegli.

Postato da Alessandro Ansuini
19:21 |||

 

 

martedì, febbraio 05, 2008

Quello che volete: eccolo

lick

desire

golpe_by_AlessandroAnsuini

Postato da Alessandro Ansuini
13:04 |||

 

 

sabato, febbraio 02, 2008

Perdere i guanti

You_have_already_submitted_a_d_by_AlessandroAnsuini

E all'improvviso dopo qualcosa di lunghissimo

Tipo un tubo tipo 634 ore

Esce fuori il sole e mi viene a stanare dal mio

Bouquet marcio mentre mi rotolo

Dentro a lenzuola verdi o in lenzuola rosse

Piene di macchie bianche a forma di merlo

O cinepresa - sono

Le 15 e zero zero dell'alba,

I vermi hanno già cominciato le loro operazioni

Il ragno in confronto è un architetto io

Mi immedesimo negli animaletti entro

Nella pelle di una lampada riesco a empatizzare

Con un rubinetto che goccia, con un

Pacchetto di sigarette riverso su un fianco

Lungo una strada polverosa con un giornale da bar

Letto e riletto e gonfio 

Quasi sveglio strisciando i piedi come lenti cingolati

Nella combustione della luce, la mente

Un petalo insonnolito che galleggia

In una pozza d'acqua dipinta

In una stampa cinese e questa cosa

Enorme e pesante su di me

-         Dove sono le chele, le tue sottili chele,

Dove sono i pomeriggi di gambe accavallate perché

Vedo tutto in astratto tutto come fosse

Deragliato fuori e rosicchiato -

Lo zucchero nel caffé freddo non si scioglie

E gli altri si mimetizzano meglio di te, comunque

Alla cosa e enorme e pesante che ti segue attraverso

I cucchiaini dei giorni non ti aiuta

La musica messa su come potresti

Tirare giù il finestrino di una macchina in corsa

In aperta montagna per liberare l’abitacolo

Dal fumo, non ti aiuta nonostante

I due passi di danza accennati fra le piastrelle

Degli anni 60, anni d'oro e piastrelle che hanno visto piedi

Nudi calpestarle prima di salire su un furgoncino con un

Acido sotto la lingua, ma quella credo fosse

L'america anche se tutti i professori con i baffetti

Con le gambe stese sotto alle cattedre dicono

Che loro c'erano che "Il 68 in Italia altro

Che adesso" il 68 in Italia quello sì che

Ha lastricato strade, puoi ancora vederle

Finire tutte

Inevitabilmente

Davanti a qualche sedia.

 

Ma ho davvero bisogno

Di fare polemica?

 

O l'idea di rivolta permanente

Si perde in ogni caso

come i guanti in inverno?

 

Questa cosa enorme su di me

I morti che canticchiano fra sé e se

Non questi desolati apocalittici industriali

Né le file di cravatte a Roma nessun angolo

Basso

Basso

Basso

Fermissimo come un sasso non posso

Sfuggire questa cosa enorme su di me che mi segue

Avvocati in completo marrone cravatta blu e camicia

A quadretti con un angolo del collo

Incastrato male oppure avvocati che dormono

Cose terribili, piogge, mani che frugano

Piedi sporchi, ambulanze, allarmi,

Il vento che di notte fa sbattere la porta

Era scritto sotto le piante dei miei piedi che

La profondità non si misura in spazio

Ridendo nel mattino spedendo un telegramma

Fissando le nuvole sulle antenne delle lumache

La sera può andare bene e può andare bene il pomeriggio

Una volta ero felice, felice

Come può essere un assioma, rinchiuso

Fra le fredde sbarre della verità.

 

La risacca porta menti debolissime infiacchite

Come braccia distese su un fianco vicino

A un corpo rinsecchito in una notte qualsiasi

Non ci stiamo chiedendo la cosa giusta

La pagina non è mai stata scritta, qualcuno

Annota presagi in piccoli libretti rossi

Dove poi tutti ci ritroveremo a danzare

Questa cosa enorme e pesante che mi segue

Più di un ombra che non scompare col buio

17 giorni di pioggia – penicillina –

Accorgersi di piccole particelle che aleggiano

Per l'aria come minuscole indifferenti galassie

E l'acqua nella ciotola del cane che esiste ugualmente

E così questa vena e i tuoi piedi freddi,

Una falsa calma ci coinvolge come un occhio

Che fissa una roccia, assecondati al tempo che passa

                                (non è vero)

Ho visto una fiaccola nella notte un uomo che urlava

Da una finestra usciva un gran fumo e altri uomini

Si rincorrevano ce n'era uno più magro, scalzo, io

Ero lì e fissavo la scena da un primo piano e questo

Lo dico adesso affatto sicuro di non averlo sognato –

                                così stanco

La mia testa che si fissa in uno specchio oppure passa

Di mano in mano la mia testa che accarezza

Le altre teste gli sosta silenziosa vicino una gruccia

Attaccata alla base del collo e corde sulle spalle

Dondolando come un altalena appeso

Come un aquilone alle estremità di questa

Cosa enorme e pesante che non bagna

Kurt cobain morto sepolto da 14 anni giovane

Per sempre, come un quadro come una piramide

La morte infila spilli dove pensavamo di non avere carne

Stiamo sorridendo al ladro siamo così tristi

Da così tanto tempo trascinando buste della

Spesa verso un frigorifero avanti e indietro

La televisione ci sosta dentro come un organo

Che non si ammala mai ma non sorride

A nessuno degli altri organi e Fellini non può fare

Niente non può fare niente la fotografia e nemmeno

Una ragazza giapponese che registra 25 video

Intitolati "senza fare niente" e li posta su youtube

(http://it.youtube.com/watch?v=uDMCnpuZjEQ&feature=related)

Gesù sta per finire sulle magliette e comunque

Non aveva lasciato nessuna istruzione per liberarsi

Da questa cosa enorme e pesante che non mi vuole

Lasciare andare e mi sorprende mentre con la schiena

Spezzata in una macchina alle undici del mattino

Infastidito dal sole piego il collo sul sedile maledicendo

La luce e tutto quanto viene illuminato soprattutto

I miei occhi – che non pensano ai tuoi, non lo

Hanno mai fatto, (qualcuno dice)

Non lo possono fare

 

Caffettiera che si atteggia a Neruda di primo mattino (14 e zero zero)

Canottiera sporca divenuta una seconda pelle i maestri

Sono più presuntuosi d'un poeta con la voce roca

Alla fine del fatto restano fredde ossa quasi sempre

In numero dispari, ma cosa ci si poteva aspettare

Da una sequenza di cattive abitudini che qualcuno

Chiama la sua vita o la tua vita i manichini ci fissano

Sprezzanti dalle vetrine i cani sono i padroni dei padroni

Il futuro sarà dividere l'umido dal secco la carta dal vetro

Accorgersi che in un'altra galassia a una distanza onesta

Come quella in cui si trova la terra sia assolutamente

Plausibile che dei pesci stiano nuotando (meno che si

Emozionino per cose come i quadri astratti o un paio di piedi)

E tutto questo potrebbe apparire serenamente vero e osceno

Ma i carrarmati sono in viaggio da qualche parte trascinando

Rumori metallici e pensieri e mani di bambini certe strade

Sono piene di nebbia e senti passare

Le macchine senza vederle l'america è una lucertola

Caduta dentro a una piscina vuota -

Salomé, Ofelia, Desdemona, smettete di baciarvi

Dentro alle darkroom dove avvocati fanno tirare

Fuori il cazzo ai panettieri scambiandosi numeri

Di cellulare a cui non risponderanno mai più

Io c'ero ero seduto su una poltrona rossa

Fumando una sigaretta pensando a Massimo Sannelli ma

Ho promesso di non raccontarlo a nessuno nemmeno ai

Morti che continuano a chiacchierare tra sé e se

Vorrei solo liberarmi da questa cosa enorme e pesante

Sopra di me vorrei solo essere lasciato andare

Come un sentimento

Come un'idea

Come una cosa verde che scompare in mezzo

Ad un enorme prato

In un mattino di campi gelati visto da un'autostrada.

Postato da Alessandro Ansuini
06:18 |||