giovedì, agosto 31, 2006

a berlino una ragazza di nome maerle
s’incammina lungo una stradina che costeggia la Sprea – ich libe
dich c’è scritto nel posto dove deve arrivare, in bianco,
su un muro – profumo di fiori nascosti fra i giardini di pietra
di Treptow, maerle cammina guardando fissa
dinanzi a sé - la bellezza - ha scritto una poetessa*
sono i ricci che si lucidano gli aculei per compiacere le stelle
s’avanza una sera che a tratti si spezza, altri si spalanca, maerle
ha i capelli lunghi non trova un accendino – una papera trascende
nella linea dello sprea dinanzi a una coppia di ragazzi scappati
dalla pellicola di gus van sant

ich-libe-dich

 

* la poetessa in questione è luisa fava

Postato da Alessandro Ansuini
01:49 |||

 

 

lunedì, agosto 28, 2006

Rocca dei Bentivoglio, Bazzano (Bo)
QUATTRO
Dal 9 al 24 Settembre 2006
Mostra d’arte contemporanea
Inaugurazione sabato 9 Settembre, ore 18

ANSUINI PERSANO
RICCI RUGGERI

A cura di Zaira Daniele

Dal 9 al 24 Settembre 2006
orari: giovedì e domenica 15 – 19
Sabato 15,30 – 18,30
Info: 051.836442
www.comunedibazzano.bo.it

Io presenterò una cosa che si chiama Evacua, foto, video e testo. Ci sono anche uno scultore, un pittore e uno che fa i calchi.

Postato da Alessandro Ansuini
15:55 |||

 

 

domenica, agosto 27, 2006

Curiosamente, berlino è l'unica capitale europea dove puoi prendere in affitto un appartamento a duecento euro, in centro. ovviamente, nessuno ti confermerà che sei in centro. se sei di wedding, dirai, io abito in centro, ma uno di kreuzberg ti dirà che wedding non è in centro. inutile chiedere a quest'ultimo come considera kreuzberg. si può dare per buona, dunque, la frase che vuole come unico centro di berlino quel quartiere colorato dove si fanno le foto i cantanti rock, ossia mitte. la mia fermata della metro preferita di berlino è schonhauser hallee. sicuramente l'ho scritto male, ma suona così. a berlino non puoi fotografare quasi nessuno. queste due ragazze le ho fotografate a spandau, stavo bevendo un white russian, come il grande lebowski. ero da solo, così quando mi sono alzato sono riuscito ad andare via senza pagare. a spandau ho preso anche il primo sushi della mia vita.

 

all

Postato da Alessandro Ansuini
17:51 |||

 

 

mercoledì, agosto 23, 2006

Questa è parigi, una piazza di cui non ricordo il nome, a parigi puoi fotografare le persone a un centimetro dalla faccia che non si accorgono di nulla, hanno la moda quindici anni avanti, che se volete sapere funzionerà così: nessuno vestito uguale all'altro, uno stile composito e personale che svaria dai settanta ai novanta con la solita grande attenzione per il dettaglio, unica costante per le ragazze le scarpe a ballerina non necessariamente appuntite, mica come a berlino che sono fermi agli anni '80. Ma berlino si preoccupa di cose diverse della moda, ha le strade più larghe, i portieri dei condimini tengono cinghiali in giardino, e non puoi fotografare nessuno.

 

bambini

Postato da Alessandro Ansuini
20:01 |||

 

 

martedì, agosto 22, 2006

questo è un coffe shop, che si trova a Gouda, una manciata di chilometri da Amsterdam. Gouda è oscura: arricchitasi con i pedaggi sin dai primi del novecento, serba al suo interno piccole americhe, piccole inghilterre, sequenze di arance meccaniche dai vetri che mostrano l'interno delle case, vecchie che fissano televisori poste a un centimetro dallo schermo, vasi colmi di frutta, orologi a pendolo. Ho rubato un ombrello piccolissimo a gouda, kafkiano. in questo cofee shop, dalla parte opposta, c'è un angusta saletta con un biliardino: cosa singolare che tutto attorno le pareti sono dipinte con le immagini di uno stadio, all'apparenza brasiliano, con le tribune e le curve.

Un ragazzo e una ragazzo sono rimasti seduti quattro ore a chiacchierare, senza nemmeno fumare, bevendo una tisana a testa.

 

coffee-shop

Postato da Alessandro Ansuini
20:02 |||

 

 

lunedì, agosto 21, 2006

sono tornato. berlino è deserta.

questa è parigi, davanti alla fermata della metro alexandre dumas. L' c'è il boulevard de charonne. In un bar d'algerini, verso mezzanotte, leggevo rimbaud in francese col microfono, sulla strada. C'era un tale che si chiamava Arnaux che andava pazzo per l'horror italiano dei settanta. La sua ragazza era carina, ma non ho capito come si chiamava.

italia

 

 

 

Postato da Alessandro Ansuini
21:36 |||