Qui trovate alcune foto della Prima Disseminazione.
A
E alla fine Zero vide la luce ed è tutt’ora acquistabile qui:
oltre che in libreria e vi assicuro che chi l’ha letto dice che di libri così non esistono.
Ora lo leggo anch’io poi vi so dire.

Zeropoetry on line
Da ieri, con la collaborazione di Silvia Molesini, Zeropoetry, che trovate linkato a lato, ha ripreso la sua attività di ricerca e pubblicazione sul sito delle migliori poesie (a parer nostro) che compaiono sulla rete. Di solito mandiamo una mail all’autore per informarlo, ma a volte no. Il tutto dovrebbe portare, oltre alla possibilità per gli autori di tenere dei reading, a un’antologia che uscirà per la Smith & Laforgue a fine anno, che ovviamente sarà difficilissimo che io vi spedisca, per pigrizia, mica per altro.
Ma voi potete provarci, hai visto mai.
Oppure semplicemente avere un posto on-line dove poter trovare una selezione di poesie, a nostro parere, buona, vedete voi.
15 Marzo 2005
dalle 22
LA PARESSE
Via Avesella, 5/A
40121 Bologna
Tel. 051.269246
Einsturzende Camera
plant
+
inzimmer
ingresso gratuito
DIVANI CERTAMENTE SCOMODI - di Flavio Toccafondi
così ho scoperto di non essere un genio, cosa alla quale ho creduto di credere per almeno dieci anni. ho capito di non avere nulla di importante da rivelare o scrivere. non sono credibile in nessuna delle cose che faccio e molte altre cose. sono del tutto incapace di preservarmi da repentini sbalzi di umore e soffro le personalità forti, vinco facile solo con i deboli. soffro i cambi di stagione e il sentirmi sempre costretto a dover controllare quello che succederà. in due parole, sto perdendo o ho perso.
*
e poi tornare a ridere su questa cosa dell'artista ma l'artista non ha niente da ridere perché in fondo non ci vuole molto per sentirsi poeti sono sufficienti vent'anni o trent'anni o quarant'anni fa lo stesso quello che conta è non essere capaci di fare alcuno sport e di avere pochi amici e di piacersi dire, nel contesto mai troppo misero delle nostre stanze, che siamo superiori a chiunque altro. ecco cosa frega il poeta. il poeta si sente sempre meglio di qualcun altro e non si accorge che le cose che dice sono solamente rielaborazioni di qualcosa appena letto. o detto. il poeta ha troppo tempo libero e se lo impiegasse costruendo staccionate starebbe di sicuro meglio.
*
poi faccio tutta questa serie di sogni erotici di notte che mica è normale mi sveglio intontito e convinto di essermi scopato mezzo palazzo così sorrido quando apro l'ascensore ed è un sorriso soddisfatto il mio e nessuna lo capisce.
*
non riesco proprio ad abituarmi all'idea di avere un futuro il futuro mi spaventa non riesco proprio ad immaginarmi presente ogni qual volta che occorre non riesco proprio a convincermi di riuscire veramente a riposare dormendo in un letto condiviso o peggio su un divano certamente scomodo o ancora da sua madre durante i lavori in una casa da sistemare. non riesco proprio ad abituarmi all'idea di muri da dipingere e di inferriate da scartavetrare e di dividere tutto a metà anche le cose che non servono.
*
poi di nuovo la poesia ad accoltellarmi a distruggermi a bloccarmi la strada eppure quando avevo sei anni il suono della campanella interrompeva solo i miei disegni e anche se non avevo imparato l'italiano mi ero comunque inventato un mondo e avevo sei anni, non per dire, ma avevo sei anni e oggi la campanella suona per ogni pensiero brutto o quando bevo troppo e comunque non sono più capace di correre fuori.
*
qui forse sono al sicuro. ho avuto la netta sensazione di dovermi trasferire in una casa dove poter scongelare il pesce in santa pace dove poter lasciare i bicchieri in giro e le piante infestanti a invadere il balcone. avevo anche messo due paia di pantofole all'entrata convinto com'ero che in realtà io ero due persone ben distinte ma dopo un mese l'altro ne ha fatte sparire un paio così ora sono rimasto solo io e neanche le cerco più.
*
cari mamma e papà: non mi sento affatto bene. avrei bisogno di un medico e di mangiare sano per una settimana. vi voglio bene e mi mancate. flavio
Peccato. Se la filosofia di questo blog non fosse non-violenta dichiarerei guerra all'Illinois, come rappresaglia per i, chiamiamoli così - danni collaterali.
ANNUNCIAZIO' ANNUNCIAZIO'
Il 19 Marzo 2005 presento Zero, edito per la Marco Valerio Edizioni, alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano, Bologna. Il tutto rientra nella prima disseminazione di Karpòs, che vedrà laboratori/seminari a partire dalle 14 e 30. Alle 18 e 30 presentazione del libro. Alle 21 e 30 spettacolo teatrale di Andrea Rossetti. L'invito è aperto tutti, a quanti volessero venire a comprare il libri e a quanti volessero venire a insultarmi, oltre ai pochi a cui forse interessa sapere perché sulla copertina del libro il mio nome non compare. Avrò la premura di rispondere a tutti.
L'ambiente è suggestivo, è previsto un servizio di bar dalle 14 e 30 e possibilità di mangiare. L'occasione non unica perché le disseminazioni del 2005 e saranno quattro, una ogni tre mesi.
Ci sarà Toccafondi, alla sua prima uscita ufficiale dopo l'incidente.
Ho invitato la mia professoressa di italiano e spero che venga.
Plant poetry kills poetry stars
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